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Veleno d’ape e le sue doti nascoste

6 novembre 2016 - 09:14 CET di: Categoria: Apiterapia A+ / A-

L’importanza del veleno d’ape

Il veleno d’ape e’ universalmente noto per provocare un dolore molto intenso nei soggetti punti dalle api.

La terapia con il veleno d’ape o apitossinoterapia, sfrutta le diverse proprieta’ del veleno d’ape a fini terapeutici.

Il valore terapeutico del veleno d’ape o apitossina, è dovuto principalmente alle sue proprietà emorragiche e neurotossiche e nel possedere alti livelli di analgesico ed antinfiammatori. Il veleno d’ape è molto più potente di qualsiasi altro antibiotico sintetico.

Questi sono la causa e gli effetti biologici su cui si basa l’apitossinoterapia per il trattamento e la profilassi di una gran varietà di malattie.

Le proprietà farmacologiche del veleno d’ape, i suoi effetti e le azioni.

L’Apitossina e’ composta da diversi enzimi:

  • la  Melittina, rappresenta il 52% dei peptidi del veleno. E’ un potente agente anti-infiammatorio che induce l’organismo a produrre il cortisolo. Previene anche la distruzione delle cellule in caso di forte infiammazione. Agisce sul sistema immunitario, pilotando gli anticorpi verso le articolazioni.
  • la Fosfolipasi A2 rappresenta il 10-12% dei peptidi ed agisce come neurotossina. È un enzima che riesce a degradare le membrane cellulari. Provoca anche una riduzione della pressione sanguigna ed inibisce la coagulazione del sangue.
  • l’Adolapina rappresenta il 2-5% dei peptidi, agisce come anti-infiammatorio e analgesico in quanto blocca la cicloossigenasi.
  • il Peptide 401 (2-3%) e’ uno dei più potenti anti-infiammatori conosciuti. Agisce sull’ipofisi provocando la produzione di ACTH e quindi di cortisolo.
  • l’Apamina (2%), antinfiammatorio, accresce la produzione di cortisolo nelle ghiandole surrenali. Agisce come neurotossina.
  • le dopamine e noradrenaline rappresentano l’1-2% e provocano l’aumento della frequenza cardiaca.
  • i proteasi-inibitori rappresentano il 2% e agiscono come anti-infiammatori.
  • la ialuronidasi rappresenta l’1-3% dei peptidi, provoca la dilatazione dei capillari che a sua volta è la causa dell’allargamento dell’infiammazione.
  • le istamine rappresentano lo 0,5-2% e sono coinvolte nel meccanismo di risposta allergica.

Il veleno d’ape è molto più forte di qualsiasi altro antinfiammatorio.

Il valore terapeutico del veleno d’ape è dovuto principalmente alle sue proprietà neurotossiche.

Goccia di veleno d'ape

Goccia di veleno d’ape

Effetti del veleno d’ape

I principali effetti del veleno d’ape sono:

  • Dilata i vasi sanguigni, accelera e migliora la circolazione.
  • Ha qualità anticoagulanti; esercita una azione inattivante della tromboplastina nel plasma e nei tessuti,  diminuisce l’attivita’ trombínica.
  • Ha forti effetti emorragici (prodotti dalle globuline).
  • Ha proprietà anti-tumorali. Inibisce la proliferazione e induce l’apoptosi nelle cellule tumorali, soprattutto per l’azione della melittina.
  • Influenza l’ipofisi e la corteccia surrenale e stimola la produzione di corticosteroidi endogeni.
  • Ipotensivo (prima di sottoporsi ad apipuntura, il soggetto deve assumere vitamina C o caffeina, per prevenire l’ipotonia).
  • Ha un’azione neurotropica, migliorando il metabolismo del sistema nervoso centrale e periferico.
  • È in grado di eliminare la depressione delle ghiandole surrenali, prodotta dall’azione degli ormoni steroidei.
  • Ha effetto batteriostatico.
  • Ha effetto anestetico locale.
  • Migliora il funzionamento del fegato.
  • Migliora l’attivita’ cerebrale.
  • Cura alcune affezioni del miocardio.
  • Aumenta l’attività fibrinolitica del sangue e può essere utilizzato in pazienti aterosclerotici per rimuovere lo stato pretrombotico e la tromboflebite.
  • Ha azione immunologica nel trattamento delle malattie reumatiche.
  • Ha azione emolitica (prodotta dalla emolisina), leucolítica, plasmolítica e sulla circolazione.
  • Aumenta l’azoto nelle urine.
  • Accelera la respirazione.
  • È tredici volte più potente come antiossidante del flavonoide rutina.
  • Abbassa il colesterolo.
  • Aumenta il metabolismo e stimola vari processi metabolici, come il metabolismo osseo (accelera la saldatura delle fratture), aumenta l’apporto di ossigeno, fornisce calore supplementare.
  • Incrementa l’eliminazione delle tossine accumulate.
  • Aumenta in modo significativo la peristalsi.
  • Inibisce gonfiore e allevia il dolore.
  • Ha un polipeptide con una attività antinfiammatoria 100 volte maggiore dell’idrocortisone.

Indicazioni del veleno d’ape

Queste sono le principali condizioni trattati con veleno d’ape:

  • Spondiloartrite anchilosante.
  • Malattie reumatiche (artrite reumatoide, miopatie, cardiopatie reumatiche)
  • Malattie del sistema nervoso periferico (radicolite lombo-sacrale, infiammazione del nervo sciatico, nevralgia intercostale, polineurite).
  • Ulcerazioni e ferite trofiche atoniche.
  • Vasculopatie chirurgiche (tromboflebite senza suppurazione, arteriosclerosi dei vasi periferici).
  • Asma bronchiale.
  • Emicrania.
  • Ipertensione.
  • Irite e iridociclite.
  • Eczema.
  • Psoriasi.
  • Epilessia.
  • Afta trofica e ferite debolmente granulari.
  • Febbre reumatica acuta.
  • Endocardite.
  • Mialgia e miosite.
  • Sclerosi sistemica diffusa.
    apipuntura con ape viva - terapia con veleno d'ape

    apipuntura con ape viva – terapia con veleno d’ape

Controindicazioni e limiti del veleno d’ape.

È assolutamente controindicato sottoporsi a trattamento con veleno d’ape nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità (o allergia) al veleno d’ape. [*]
  • Diabete.
  • Malattie infettive acute.
  • Tubercolosi.
  • Albuminuria.
  • Malattie mentali.
  • Malattie del fegato e delle ghiandole surrenali in fase di riacutizzazione.
  • Nefrite.
  • Sifilide.
  • Gonorrea.
  • Anemia.
  • Disturbi del sangue o predisposizione al sanguinamento.
  • Deperimento generale dell’organismo.
  • Ulcera gastrica e duodenale con tendenza al sanguinamento.
  • Neoplasie (tumori maligni).
  • Ciclo mestruale (durante e qualche gg. dopo).
  • Malattie cardiache (malattie cardiovascolari croniche, aneurisma aortico, angina pectoris, arteriosclerosi, miocardite).
  • Insufficienza cardiaca di secondo o terzo grado.

Il trattamento non dovrebbe essere applicato nemmeno a soggetti con:

  • Alta temperatura corporea.
  • Stress emotivo.
  • Astenia da insonnia.
  • Insufficienza cardiaca o renale.

[*] Nella terapia con veleno d’ape e’ importante sapere se una persona e’ ipersensibile o meno alle punture d’ape prima di iniziare qualsiasi trattamento. Per questo si deve eseguire un’analisi del sangue alla ricerca delle IgE specifiche dell’Apis Mellifera. Questa analisi puo’ essere prescritta soltanto dal medico specialista in allergologia. Rispetto al semplice test sanguigno, la visita allergologica permette di conoscere se si e’ realmente allergici ed in che misura, attraverso dei test cutanei.

Come si usa il veleno d’ape

L’Apipuntura e’ una delle diverse  modalità di trattamento con il veleno d’ape, forse la più nota, perché e’ la più semplice.

pungiglione con veleno d'ape

pungiglione con veleno d’ape

Il veleno d’ape viene utilizzato in cosmesi per la preparazione di creme antirughe o contro le macchie della pelle, ma anche come unguento antireumatico.
Il veleno non penetra la pelle, quindi il suo utilizzo in unguenti e balsami e’ inefficace.

Il veleno d’ape puro viene venduto in farmacia sotto forma di soluzione iniettabile.
L’assunzione del veleno attraverso una normale iniezione permette di raggiungere dei punti in profondità e di essere miscelato con altri farmaci.

Il veleno viene utilizzato anche in mesoterapia, tecnica che ne permette il passaggio attraverso la pelle.

Anche l’elettroforesi puo’ essere utilizzata per far passare il veleno attraverso la pelle ed i tessuti.

Infine anche il laser a bassa intensita’ puo’ venir utilizzato per permettere la penetrazione del veleno nella pelle.

Avvertenze sul veleno d’ape

Tutte le informazioni contenute nel presente articolo NON sostituiscono in alcun modo la diagnosi di un medico, ne’ rappresentano una prescrizione medica.

Prima di sottoporsi a trattamenti di qualsiasi tipo con il veleno d’ape e’ opportuno informare il proprio medico di base.

Ai fini della definizione della terapia piu’ adatta al singolo caso clinico, e’ importante rivolgersi ad un medico apiterapeuta, che sapra’ consigliare una terapia su misura.
L’elenco aggiornato dei medici che praticano l’apiterapia, come terapia sinergica ed integrativa delle terapie classiche, in Italia si trova presso il sito della Associazione Italiana di Apiterapia, che contiene altre informazioni utili sul tema.

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